dimanche 15 mars 2015

LAnd Of a million elephantS

Desolée mais là il faut que j’écrive en italien..et puis je pense que vous avez encore le vietnam à lire. Le paragraphe sur le passage au cambodge est en français et voici un resumé du reste : avec le Laos c’est love at first sight...je kiffe, j’adore!
p.s. à savoir pour ceux qui font pas d’efforts pour comprendre les parties en italiens...je vais vous faire passer des tests à mon retour et si vous ne les passez pas...pas d’invitation à mes soirées pâtes! :-P


Arrivo in Laos, torna il sole ed é amore a prima vista! Sarà perché arrivo in un villaggetto sperduto tra le montagne e non in una città con 7 milioni d’abitanti e 6 di motorini ma la differenza con il vietnam é innegabile! Tutto é piú calmo, nessuno mi calcola, tutti sorridenti senza interesse. Scopro che la città dove arrivo si chiama Mueng Khua. C’é qualche turista che fa tappa perché se arrivi col bus dal vietnam la barca per andare verso sud ce l’hai il giorno dopo, e se arrivi dal sud con la barca, il bus ce l’hai il giorno dopo. Non siamo molti comunque, non ci camminiamo sui piedi come ad Hoi An!
Bellissimi paesaggi e non vedo l’ora di prendere la barchetta sul fiume, fiume che al calar del sole diventa piscina/bagno pubblico..tutti a lavarsi!





Il viaggio in barca é fantastico. La scomodità (siamo schiacciati come sardine ma ormai c’ho fatto il callo) e il canto del gallo che viaggia con noi, e che ogni 20 minuti ci spacca i timpani, sono ripagati dal paesaggio.




Dopo una mezza giornata in barca, arrivo a Nong Kiaw. Anche lui é tra le montagne, ci sono un po’ piu di turisti, ma resta accettabile. Faccio tappa anche qua e ne approfitto per scalare la piú alta montagna di Nong Kiaw per avere una vista a 360 gradi! Ok, non é la montagna piú alta ma mi fa comunque sudare 4 camicie e quindi la bella vista me la sono meritata!





Dopo le tappe sul fiume Nam Ou, arrivo a Luang Prabang e ritrovo il Mekong. Luang Prabang é molto bella, la piú bella città del Laos e quindi da qua ci passano tutti, belli e brutti, ma la folla di turisti con il loro via vai tra mercatini di souvenirs non puó nulla contro la calma e la tranquillità che i monaci infondono nella città. Fantastici Wat e palazzo reale, l’impronta del buddha e relax sulle calme rive del fiume coi i suoi ponti di bambú.





Colpo di fortuna: a sole 3 ore da Luang Prabang c’é il famoso festival annuale degli elefanti. 68 elefanti che non fanno un granché...ti portano in giro per non piú di 5 minuti, mangiano cocomeri e bambú, si fanno il bagno nel fiume e....cacano a piú non posso! Un campo di merda che per fortuna non puzza troppo...elefanti belli e i loro stronzi alquanto impressionanti!





Dopo qualche giorno a LP parto verso Phonsavan, tranquilla cittadina vicino alla misteriosa piana delle giare. Perché misteriosa? Perché in questa zona ci sono sparse enormi giare fatte di ??? un tempo utilizzate per ??? che risalgono all’epoca di ??? Insomma, enormi giare in cui c’erano morti o liquore di riso o vuote che oggi sono sicuramente usate dai bambini per giocare a nascondino! Eh già, é meglio che i bimbetti della regione giochino nei dintorni delle giare così almeno evitano gli UXO. Gli UXO (UneXploded Ordnance) sono le bombe inesplose della guerra del vietnam. La guerra di 40 anni fa che fa ancora vittime. Che c’entra il Laos? Niente ma gli Stati Uniti volevano isolare il vietnam e quindi il risultato é che il Laos é il paese piú bombardato al mondo. L’eredità di questi bombardamenti sono 288 milioni di bombette contenute nelle bombe cluster e 75 millioni di bombe ancora inesplose (Ref. Wiki) Questo significa che la guerra del vietnam continua ad uccidere e mutilare migliaia di persone ancora oggi. Il Laos cerca e fa esplodere gli ordigni ma la zona é talmente vasta che ci vorranno anni e anni per renderla tutta sicura. Nel frattempo, vai a zappare e perdi le braccia, giochi a nascondino e perdi il tuo compagno di banco.

(Per saperne di piú http://qlalaos.weebly.com/index.html)




Dopo le giare voglio andare verso sud (salto la capitale del laos, Vientiane, e la capitale della festa del turista, Vang Vien) ma non so ancora dove mi fermo perché gli orari e i tempi di percorrenza dei bus non sono chiarissimi. Prima tappa, Paksan, il bus scarica me e un’olandese sul bordo di una strada dicendo che da lì passera, prima o poi, un bus verso sud. In effetti un bus stracarico passa ma grazie ai mitici sgabelli di plastica il posto c’é per tutti. Decido di andare un bel po’ a sud (Pakse) senza sapere che ci arriveró...alle 3 e mezza di mattina!! Ok, é lontano ma il problema é che il bus vuole arrivare alle 4000 isole la mattina alle 9 e quindi fa un sacco di fermate senza motivo! Myrthe (l’olandese), dopo essere stata attaccata da un branco di cani in una città nel centro del laos, decide di risalire sul bus e venire anche lei a Pakse e quindi ci ritroviamo tutte e 2 a dormire nella hall di un albergo perché a Pakse, alle 3 e mezza, tutto é o chiuso per colpa del capodanno cinese, o pieno, o caro! Unica nota di colore nell’addormentata Pakse...2 francesi in motorino completamente ubriachi che ci volevano caricare con i bagagli per portarci nella loro guestahouse che sicuramente, visto lo stato in cui erano, non avranno ritrovato neanche loro. Con un velib al posto dello scooter, Pakse come Paris il sabato sera!
Una visita al primo di una serie di antichi Wat, tanti frangipani e poi via verso ban pha pho.


Dopo 20 minuti a fare avanti e indietro nel parcheggio dei camion tuktuk per capire, col solo aiuto di dita laotiane puntate in non ben definite e discordanti direzioni, quale devo prendre, e 2 ore d’attesa nel tuktuk che aspetta che tutti i passeggeri abbiano finito il loro shopping del sabato, si parte. Un bel viaggio polveroso nel retro del camion carico di gente, cocomeri e riso. La stagione secca in Laos é la stagione della polvere, si attacca ovunque tranne che sui fiori e sui pulitissimi piedini che la neonata affianco a me appoggia sui miei sporchissimi jeans.
Che c’é a ban pha pho? Una guesthouse con uno dei pochi elefanti domestici utilizzati per lavorare e non solo per far fare i giri ai turisti, ragazze che ballano musica discolao bevendo birra alle 4 di pomeriggio (non ho potuto rifiutare l’invito a ballare), gli uomini che guardano la boxe, dei venditori ambulanti che dormono nella guesthouse e che hanno trincato imparando la parola "salute!", e i bufali nell’acqua che non fanno niente.
Insomma, un viaggio in bus e un villaggio un po’ sperduto come piacciono a me!






Ancora un altro bel viaggio in tuktuk e sono alle 4000 isole...là dove il mekong si allarga, si spezza in cascate ed é popolato di delfini. Bello, tranquillo, caldo caldo, un po’ turistico e...porco cane il bufalo viene verso di me facendo un verso per niente pacifico!! Nonstante gli sforzi, non sto facendo molti progressi nel controllo della mia paura degli animali...ho deciso che in africa andró in giro con un bastone/lancia per difendermi!





Le 4000 isole sono proprio al confine con la Cambogia e visto che ho rdv in Thailandia con i kilitos tra poco piú di una settimana, decido di lasciare l’amato Laos per avere il tempo di passare da Angkor.
L’entrata in Laos era un paradiso...uscire é un inferno!

La frontiere de la honte


La sortie du Laos commence avec l’achat d’un billet de bus au prix demesuré : moins de 3h de bus payé le meme prix que 22h de bus. La femme au guichet essaye de ne me pas rendre ma monnaie et à la gare il y a un mec trés louche occupé à recolter les passports de tout le monde afin d’ "accelerer" le passage de la frontiere. Pas question de lui donner mon passport! En plus il demande 40 dollars alors que internet et lonely disent que le visa pour entrer au cambodge coute 25 dollars...on verra si le prix a vraiment augmenté ou pas. 20 minutes de bus et on est à la sortie du Laos. Un guichet sans aucune affiche et 2 militaires qui demandent 2 dollars par personne pour mettre le stamp de sortie. Quelqu’un paye sans rien dire, quelqu’un passe directement coté cambodge car si t’as pas prevu de rentrer au laos avant l’expiration de ton passport le stamp de sortie ne sert à rien, quelqu’un essaye de ne pas payer, moi : je demande une explication,  reponse: two dollars, je demande une facture (à l’entrée au laos j’avais du laisser des petits dollars comme ca mais j’avais aussi eu une presque facture), reponse : two dollars, je sors les dollars, il met le stamps et puis...je ne lui donne pas assez poliment les 2 dollars et du coup il met un stamp "cancelled" sur mon stamp de sortie avec un "you not polite, you do not respect our country, wait there". Je prends mon passport et je me casse côté  Cambodge.
Avant de payer pour le visa il faut passer par une inspection médicale au prix d’un dollars. Un questionnaire qui te demande si t’as eternué ou t’as eu mal à la tête pendant les 7 derniers jours (si tu dis oui...pas de visa), une prise de temperature, 1 dollar et..au prochain quichet. C’est ridicule, on dirait un camera chachée. 35 dollars, j’ai mon visa et puis au guichet pour le stamp d’entrée. Et là ca passe pas à cause de ma sortie cancelled. Ils sont vraiment de super potes Laos et Cambodge! J’ai l’impression qu’une partie des 2 dollars vont aller dans des poches cambodgiennes...
Je fais demi tour et je repasse voir mes potes au Laos qui entre temps se sont amusés à sortir un flingue pour menacer un mec qui avait un peu trop protesté pour ne pas payer. Oui, les 2 dollars peuvent vite devenir 5 ou 10 ou je-garde-ton-passport-j’ai-un-flingue-je-suis-plus-fort-que-toi. Je comprends qu’il faut que je paye. Je marche donc le 50 metres sous le soleil et sous le poid de mon sac avec des dollars dans la poche et un "I’m sorry" dans la bouche qui pese bien plus lourd que mon sac. Je paye 10 dollars, je dis I’m sorry, ils continuent avec le "you do not respect our country", j’arrive à ne pas faire sortir de moi le "you are the fucking shame of your country you sons of a bitch!!", je prends mon passport avec un nouveau stamp de sortie et je m’éloigne avec un petit "shame on you".
Stamp d’entrée du Cambodge (enfin!) et je vais au bus. Le mec du flingue a eu son passport et celui de sa copine au prix total de 60 dollars (!) après l "intervention" du mec louche qui demandait le 40 dollars à la gare (et qui chaque jours aide Laos et Cambodge à voler de l’argent et vole 2 dollars lui aussi aux voyageurs).
Two dollars c’est rien mais je ne vois pas pourquoi c’est à moi de financer les cuites à la beer lao du poste frontalier Si Phan Don - Stung Treng! Au prochain cancelled stamp de sortie je fais demi tour, je reste encore un peu dans le beau pays pour lequel j’ai pas de respect, et je vais chercher un poste frontalier moins corrompu!
J’arrive au Cambodge sur le minibus des derniers, des indiciplinés, de ceux qui, comme moi, ont clairement un probleme avec l’autorité!

Baci

Luci

lundi 2 mars 2015

Made in Vietnam


Esercizio: provate a contare il numero di vestiti e scarpe del vostro armadio "made in vietnam"...ho scoperto che quasi la metà di quello che é nel mio zaino é made in Vietnam!


Me voilà en Asie!

J' écris en français car il fut un temps oú ici c'était la France! Je suis en train d'apprendre beaucoup de géographie et d'histoire grâce à ce voyage, je suis très contente car j'ai toujours été nulle en géo et, à l'ecole, on apprend seulement l'histoire lié à notre pays..mais vous les français, vous êtes allé partout!! Merci bien car c'est grâce à vous si ici le pain est delicieux!!

Après 3 avions et une journée "perdue" à cause du décalage horaire (cette année j'ai pas vecu le 25 janvier!) j'arrive à HCMC (= Ho Chi Minh City = ex Saigon) complètement décalée...je dors comme une merde à 16h et même si je me force à ne pas me coucher tôt..à 4h du matin je suis au taquet pour commencer ma journée! :)
HCMC c'est la découverte du Vietnam des motorbike et des mini tabourets et mini tables en plastique rouge ou bleu, parotut dans les rues et les trottoirs.
J'ai jamais vu autant de scooter de ma vie! Les premiers jours j'ai souvent eu envie de faire demi tour quand je devais traverser la rue...c'est mission impossible!..et vous savez que je ne suis pas du gendre à attendre le feu vert pour les piétons.. mais il y a 5 millions de moto à hcmc!

Je découvre que le Vietnam est très touristique, tu ne le savais pas??..non, pas à ce point! Au début ca va, c'est facile, des d'excursions pas chères oú je rencontre pleins..d'italiens (!), les Cu chi tunnels (en comparaison la mine de potosí est le paradis!), le delta du mekong , les bus sont réservés par la guesthouse qui te paye même le taxi pour aller au lieu de départ du bus, des sleeping bus très bien, je ne peux pas dire la même chose des routes...mais bon, après une belle journée de plage à Na Trang j'arrive à Hoi An et je comprends que..non, cette fois, ça va être impossible d'echapper aux trappes à touriste. Hoi An est super jolie mais avec un nombre de touristes au metre carré incroyable! Je vais jamais réussir à découvrir un peu de vietnam authentique, je ne pourrai pas m'acheter un ticket de bus toute seule, ca va etre impossible de sortir de la "route du touriste" trop bien tracée...j'aime pas ca, je ne suis pas partie un an en voyage pour ca...






À Hoi An je dis au revoir au soleil..je le reverrai au Laos, mais quelqu'un m'avait déjà prévenu en Bolivie :) qu'en février, au nord du Vietnam, il fait froid! Après Hoi An je vais à Dong Hoi, le 'off of the beaten road' du Lonely..on va voir! En effet bcp moins de touristes mais pour aller aux magnifiques grottes ma seule option semble être l'excursion guidé à 50 dollars. Des gents qui ont essayé de se rapprocher des grottes avec un bus local n'ont pas reussi (peut être parce que tout le monde a une moto!) mais un groupe d'australiens à l'hotel arrive à trouver un minivan avec chauffeur et donc on dit tous (13, la totalité des guests de l'hotel) 'non merci' à l'excursion organisée et on evite un journée ritmée par un mec avec son micro qui fait des blagues sur son prenom (phon, chian, chin..call me mike)! On va pas economiser bcp mais c'est tellement mieux et les grottes sont amazing.
Paysages incroyables, le fleuve, les montagnes...pour moi le vert émeraude habite cette endroit de la planète.

Je prends un bus direction Hanoi (oui, avec ha hoi na io an vous pouvez écrire la géographie du Vietnam) oú je retrouve presque plus de motorbike que à hcmc. Ah, et bien sur, sur la highway (..plutot lowway) il y en a bcp aussi et le bus, comme les voitures, et comme les moto, n'arrete pas de clacsoner...sans raison en plus parce que rien arrive à faire bouger moto ou velo sur la route. le plus marrant c'st de regarder le matin tous les enfants, emmenés en moto à l'ecole, dormir sur le guidon ou sur le dos de leur parents malgré le bruit des clacson et la position pas trop confortable! C'st à Hanoi où, enfin, je me prends une moto sur le pied! Je l'ai merité? Non, c'etait feu rouge pour la moto bien sur! :)
Une journée à Halong bay (le traffic des moto est remplacé par celui des bateaux), très très beau, les marionettes sur l'eau et une conversation avec un fille vietnamienne qui profite des touristes pour pratiquer son anglais, ok..ca me va!..je veux bien!..et sinon non! j'ai besoin de rien, surtout pas d'etre emmenée en moto quelque part! Ils sont très presque trop gentil au vietnam, il y a tuojours quelqu'un dan la rue avec un 'are you looking for what?'...nothing! Malgré l'harcelement continu, Hanoi est pas mal, il y a une belle ambiance, tout le monde est dans la rue à boire (la bière la moins chère depuis le début du voyage!) et manger (pho, bun, bo, cao, chu, lao ect...tout trop bon!) et parfois j'arrive presque à oublier les clacson.





Après la capitale je me dirige vers le nord du pays pour ensuite passer au Laos, donc une question se pose: Sapa ou Bac Ha? Vu que tout le monde va à Sapa, le choix est vite fait surtout après que la fille de l'agence de voyage de l'auberge me dit que à Bac Ha je vais m'ennuier et qui' il faut absolument aller à Sapa. Après lui avoir dit que je cherche l'ennui, j'achète mon ticket pour Sapa mais je vais descendre avant, à Lao Cai, pour prendre un autre bus pour Bac Ha. J'arrive à Lao Cai à 2h30 du matin car ce bus est fait pour faire arriver les autres (tous) le matin tôt à sapa...c'est tres tôt, cette fois je vais pas dormir à la station de bus, mais il y a des guesthouses ouvertes. Le lendemain je prends le premier vrai bus en Asie, je le paye 4 fois le prix et il est plein à craquer! Enfin!!!
J'adore adore adore Bac Ha!! Il fait froid froid, il fait pas beau mais j'ai enfin l'impression de rencontrer des vrai gens, les enfants avec leur "hello hello hello!", les montagnes et les risieres et un marché du dimanche incroyable et ultracoloré! Un marché des vietnamiens pour les vietnamiens! Buffles, poules, cochons, vivants et en morceaux, liquer de riz, encens, vetements, tous chez le coiffeur, etc...je ne sais absolument pas ce que j'ai mangé, mais un dame à côté m'a aidé à l'asaisonner, et j'ai acheté un jupe traditionnelle qu'occupe une belle partie de mon sac mais que je veux mettre le premier jour de retour au boulot! Ahah!







Après le marché et des balades dans ls villages autour,  je suis prête pour aller à la frontiere, à Dien Bien Phu oú...le vietnam a donné une sacrée raclée à la France! :) Sleeping bus pour les viets, pas tres sleeping pour eux vu qu'ils sont assis par terre et ils sont pas assez d’espace pour s'allonger. En descendant du bus pour la pause pipi j'ai marché sur les gents et au milieu de la nuit je me suis reveillée avec un vietnamien avec ses pieds sur moi et ses fesses sur une autre fille! Il y a bus et une place dans le bus ne se refuse à personne!!
À DBP je prends un bus pour le Laos, vers oú??? Mung kao, mueng ka mun kuao? Mah..je sais pas trop, mon guide lonely n'est pas assez detaillé je sais juste que je veux m'arreter au niveau d'un fleuve, le mec du bus semble avoir compris...on verra bien!
C'est parti!..ah non, on passe chez le mécanicien avant, on sait jamais, et il faut faire le plein d'essence...1h30 aprés..c'est parti!

Baci

Luci

P.s. Auguri Lori!

mardi 17 février 2015

Cor cor


Ops, non sono in ritardo...sono in ritardissimo! Qua sono ancora in Giamaica ma in realtà sono già in Laos! Vari problemi informatici (tablet che funziona una volta su 3 e solamente se collegato alla presa, prese posizionate in posti assurdi che mi costringono a fare l'equilbrista, connessioni non proprio rapidissime che mi caricano una foto ogni quarto d'ora...) stanno rallentando la condivisione del mio giro...urge un riassunto! Quindi,  cor cor..come dicevano i peruviani!

Cuba


Dopo la tappa giamaicana, sbarco a Cuba la vigilia di Natale! Lo stesso giorno arrivano anche 2 zombie all'aeroporto..ah ma sono Silvia copine e Julien chat noir! Grazie a loro posso scartare regali e mangiare quasi un intero panettone!
20 giorni cubani, 10 con la coppia italo-francese e 10 con il mio mitico adorato ziu tau!!
Cuba non ha rivali tra le isole caraibiche per storia, arte e cultura. I cubani non hanno rivali nel farti sentire un Turista! A cuba c'é il mondo del cubano e il mondo del turista, i contatti tra i due mondi sono possibili...a suon di CUC! Potrei scrivere una tesi sul CUC e tutte le sue conseguenze ma visto che sto facendo un riassunto e che presto, finalmente, il CUC sparirà, non ne vale la pena...basta sapere che il turismo é una delle risorse principali di Cuba e quindi il turista ha il simbolo del CUC/dollaro stampato in fronte. Molti cubani, vedono solo quello e cercano di tirartene fuori il massimo possibile. La loro monetina é debolissima in confronto e i loro stipendi sono molto bassi..e soprattutto sembrano non rendersi conto che sono l'unica nazione in cui, grazie alla rivoluzione, tutti hanno una casa, possono mangiare, studiare, andare all'università, lo stato trova un lavoro a tutti, non pagano per farsi curare dai loro bravissimi medici..."hasta la victoria, siempre" sembra essere stata rimpiazzata da "mas de CUC, mas de CUC!"
A bordo di bus di stato che fanno pagare la corsa 2 volte perché non ho stampato il foglio con la ricevuta di pagamento, di taxi privati, taxi semi-abusivi, taxi dichiaratamente abusivi, di taxi mancati, di cocotaxi, di bicitaxi, di caretti trainati da cavalli, di macchine d'epoca e di macchine tenute insieme con lo scotch e il filo di ferro, di bus cubani in cui riesco a salire fingendomi sposata con un cubano che mi aiuta (per raccattare 5 CUC), treni d'epoca (120km in 5 ore) e di taxi con mitici piloti come il compagno Felix...giro il nord di Cuba in compagnia: la bellissima e decadente Habana, Trinidad, Cienfuegos, Matanzas, Varadero (la Mecca del Turista fornitore di CUC) e la brutta Santa Clara illuminata dalla presenza del caro Ernesto.
Tra sigari e caffé, aragoste e gamberetti, daiquiri e mojiti al suon di guantanamera e enrique iglesias...scopriamo Cuba con tutte le sue bellezze e le sue contraddizioni senza dimenticare che un grandissimo uomo é passato e con il suo esempio, insegna qualcosa d'importante all'umanità:
" […] y sobre todo, sean siempre capaces de sentir en lo más hondo cualquier injusticia cometida contra cualquiera en cualquier parte del mundo. Es la cualidad más linda de un revolucionario."

Messico - AZ


Passer de l'amerique au vietnam n'est pas tres simple...mais c'est pas grave je vais profiter un peu de chaque etape!

Mexico city

Oh la la..le mexique c'est dangereux, le pire pays d'amerique latine...ah bon?! Eh bah..j'ai pas de tout cette impression là! Je pense que le mexique est en train de faire beaucoup d'efforts pour chacher cet aspect là et les resultats sont visibles. Je reste seulement 2 jours à mexico city donc j'ai vu seulement le centre mais tout est tellement clean! Par contre, Il y a vraiment vraiment beaucoup de monde, des policiers par tout, pour de questions de securité mais aussi pour aider les voitures à traverser la rue!
C'est le moment de prendre le bus pour la prochaine etape et...j'y crois pas! Terminal des bus au dernier cris (hueresement le marché dehors est bien mexicain!) et un bus qui met la misere aux bus argentins!
Snack, repas, films au choix, musique...les 6 heures à regarder defiler les champs de tequila (!) passent tres vite. Sans m'en rendre compte j'arrive à...

Guadalajara

Encore un gare qui semble avoir ete inauguré il y a 3 jours et une ville tres propre et tranquille. C'est une grande ville donc je me dis qu'il faudrait aller un peu dans la campagne pour voir le vrai mexique...prochaine fois! L'endroit le plus sale est mon auberge mais j'ai pas trop le temps de me salir car je reste seulment 2 jour et puis je vole vers mon "state" preferé...

Sweet home Arizona

Arrivo a Phoenix, dove sorprendentemente il tipo dell'immigrazione a cui ho detto che lavoro nel nucleare mi augura una "happy life", ma non temporeggio, il mio obiettivo é Tucson!
Dopo 7 anni (7 anni!..ooh..la vecchiaia!) ritrovo i miei saguari preferiti, le cholles, i pancake di Millie, calle Chica, the University of Arizona e i wildcats, Roberto e le sue ricerche spaziali, il saguaro national park east e west, le sconfinate speedway, brodway, alvernon, 4th av, lo shopping da target, i cowboy, le cameriere che non ti lasciano finire il boccone che hai in bocca per chiederti se tutto va bene (siiiii..tutto ok se mi lasci mangiareeee!), il pieno alla macchina con 20 dollari, il tramonto sulle montagne di Tucson, e right lane must turn right.
Ma il tempo é passato e alcune cose cambiano..innanzitutto mi manca la mia compagna d'avventure tucsoniane Paoletta-Thelma con cui ho scoperto/imparato tante cose sull'america e gli americani.."tutto per imparare!!". Altre mancanze insostituibili, quasi al livello di Paola, la vecchia cara Betsy, la buick dell'87 che ci ha scorrazzato nella wild arizona e...il sushi da yuki's!..perché non sei aperto yuki's?!? Altro grande e inaspettato cambiamento: il tram! A tucson ora c'é un tram! Incredibile!
E senza riuscire a smettere di guardare i cactus grandi, quelli piccoli, quelli coi figli, coi bracci cadenti, i vivi, i morti, gli accoppiati e gli scoppiati, i belli, i brutti, i sani, i bucherellati, i vecchi e i neonati penso a voi, cara famiglia e cari amici, che avete ammirato tutto questo con me on the road!

Quizzzzz

Voilà, cette fois c'est photos en vrac! À vous de deviner oú je suis!



















Le soluzioni sul prossimo numero della settimana enigmistica.

Baci

Luci

mercredi 4 février 2015

One love

Montego bay, Savanna-la-mar, Negril, Savanna-la-mar, Whitehouse, Black river, Treasure beach, Black river, Whitehouse, Savanna-la-mar, Montego bay, Dunn’s river, Ocho rios, Montego bay.

Vi presento il magico giro nel mondo dei trasporti pubblici in Giamaica dove in una macchina da 5 persone si può salire in 8 e in un mini bus da 15, ci si sta in 22! Come? Semplice, squeeezed! La macchina sembra piena, non c’é spazio per un altro passeggero? C’é sempre un posto sulle tue ginocchia. Non trovi lo spazio per il tuo zaino nel mini bus? Basta metterlo in testa! L’importante, é arrivare a destinazione..e nonostante la posizione non proprio confortevole e vari sali scendi da un bus ad un taxi route a incroci e stazioni di benzina di paesi mai sentiti nominare, a destinazione ci si arriva!

L’avventura sulle strade giamaicane inizia, dopo 2 piovosissimi giorni a Montego Bay, con il viaggio verso Negril e la sua spiaggia bianca lunga sette miglia.




Bella, anche se molto turistica, un sacco d’italiani e ogni giamaicano che incontri ti propone qualcosa!
Cosa? Nell’ordine:
- taxi
- un christmas tree di marijunana
- un boyfriend o marito
- massaggi
- frutta
- jerk chicken e aragoste
- o semplicemente una tirata dalla loro canna anche se sono solo le 8 di mattina

Evitando italiani e dopo aver rifiutato proposte di matrimonio da giamaicani che parlano italiano perché sono stati 2 anni a regina coeli, m’imbatto con piacere in un vero rasta. Un santone sui 60 che per circa 2 ore parla del rastafarismo, quello vero, quello che cantava Bob. Bob é ancora vivo ma piú nei negozi di souvenir che nei cuori giamaicani...per le strade ormai si ascolta e balla solo la dancehall. Fatevi un giro su you tube per farvi un’idea di cos’é e di quanto é lontana da Bob e dal reggae.
Dopo il bell’incotro con quello che rappresenta piu il passato che il presente in Giamaica, fuggo la folla per trovare la calma sull spiaggia del tesoro.

Treasure beach


Apres seulement un taxi route, un minibus, un taxi route et encore un taxi route..j’arrive au paradis!
Ce petit village avec sa belle petite plage n’a rien de vraiment exceptionel mais c’est le relax au 200%! Par contre, la guesthouse que j’ai reservé...est vraiment excepionelle! Comanagée parfaitement par Paul, un jamaican trop cool, et Ramona, 100% italienne...un mix parfait. Paul partage avec les guests sa vie à la super cool pleine de "enjoy", "relax" et "take your time", et bien sur sa weed aussi. Ramona est là avec son energie, son projet de tourisme solidale, ses spaghetti, ses olives et son parmesan! Tous ca dans un cadre magnifique, la vue depuis la guesthouse c’est un tableu, le meilleur endroit pour voir le coucher du soleil à treasure beach, et le reveil dans la chambre avec 2 murs vitrés qui donnent sur la mer...n’a pas de prix!





Reveil, plage, relax, langouste, session de peinture de transat avec Ramona, plage, coucher de soleil, spaghetti, relax, reveil, plage, relax, cours de peche donné par les pelicans car les jamaicans ne sont pas tres doué pour ca (il preferent fumer et boire des bieres sur la plage toute la journée), relax, coucher de soleil, pizza, relax, sortie en bateau pour voir tortues, dauphins et crocodiles aprés un stop au pelican bar, coucher de soleil, relax...







C’est le moment de quitter la plage du tresor car j’ai un avion pour Cuba dans 2 jours mais je ne vais pas oublier ce coin de jamaique encore un peu snobé par les tourites..à ne pas rater si vous allez visiter l’ile un jour!

Ritorno

Si riparte coi taxi per tornare a Montego Bay! Sempre piú squeeeezed! E chi ti ritrovo per le strade di Mobay a vendere il suo bibitone energetico!?!?..il mio rasta preferito!! Incredibile! Jah, rastafari!
Ultima giornata alle turisticissime quanto belle Dunn’s river fall.



Io naturalmente ci sono arrivata col minibus, ma i migliaia di turisti che sono riuscita ad evitare nella foto ma che ora vi mostro, sono arrivati con le navi da crociera...mastodonti smisurati parcheggiati sulle minuscole spiagge di piccoli porti giamaicani..un orrore!



Dopo le belle cascate, e proprio nel momento in cui cominciavo a capire l’incomprensibile inglese dei giamaicani, faccio i bagagli pronta per volare, dopo uno scalo alle cayman per depositare tutti i miei milioni, sulla piú grande isola caraibica, Cuba!
Hasta pronto!


Baci

Luci

mardi 20 janvier 2015

Cuba : hasta siempre la copine !!

Après quelque semaine de silence, suite à des petits soucis d’isolement informatique, je voulais rassurer tout le monde…la copine se porte très bien !
Elle n’a pas été kidnappée par des chauvesouris dans une grotte…



…ni par des contrebandiers de tabac…



..ou enfermée dans le haut d’une tour…



Bien évidemment, elle a cherché de se rebeller aux injustices des bus interdits aux touristes, à la double monnaie, à mes réveils à l’aube….et faire la révolution des imprimantes !!!


Mais au final elle a dû se plier au système !!! Elle a donc trouvé un nouveau bulot…



Et, enfin, elle a même trouvé l’amour !!

…e vissero tutti felici e contenti !!!


Bon j’arrête de pourrir ton blog et je te laisse au récit sérieux !
Je t’embrasse très fort : tu es unique copine !

Silvia & le chat noir

  

samedi 17 janvier 2015

Bonne année bonne santé!

No no, non é troppo tardi!
Secondo la regola francese degli auguri di buon anno sono ancora in tempo! Anzi avrei potuto aspettare il 31 gennaio!
Le feste sono passate ma visto che a Cuba internet é un lusso, e io sono povera, e il wifi mi sa che ce l’ha solo Fidel, ho dovuto aspettare l’arrivo in Messico per urlarvi..FELIZ AÑO 2015!!
Vi ho spaccato i timpani?!...bene!

Quindi, come avrete capito, sono in leggero ritardo sugli aggiornamenti ma
- vedo di fare un riassunto piu rapido di Bolt sulla Giamaica
- Silvia copine e Julien pare stiano preparando qualcosa su Cuba prima parte
- per Cubaconziu magari rubo un disegno
..quindi stay tuned! Non vi liberate facilmente di me!

La suite

Là je suis au Mexique, à Mexico City. Dans 2 jours je vais à Guadalajara pour prendre un vol vers..l’Arizona! Oui, je sais, je ne voulais pas passer par les USA mais j’ai trop envie de faire un petit coucou à mes cactus preferés! 3 petits jours in Tuscon et puis, le 24 janvier...changement de continent!
Premiere etape asiatique : Ho Chi Minh.
Voilà, c’est tout!

Je vous laisse avec une belle photo prise la semaine derniere (merci Lu) et une grosse pensée pour vous!



Baci

Luci